lunedì 29 febbraio 2016

Intervista: Penelope Delle Colonne, autrice di Vodka&Inferno

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi con grande piacere vi lasciamo l'intervista che abbiamo avuto il piacere di fare a Penelope Delle Colonne che molti di voi conosceranno grazie al romanzo "Vodka&Inferno" e che noi abbiamo avuto l'onore e la possibilità di recensire in anteprima qui, grazie alla casa editrice Milena edizioni. Come già detto e ripetuto, il romanzo è stato una piacevolissima sorpresa e l'unico consiglio che possiamo darvi è "correte a leggerlo". Buona lettura e grazie ancora a Penelope!

VODKA&INFERNO

Milena Edizioni | 510 pp.
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? La morte fidanzata è il primo capitolo della sagaVodka&Inferno.


Ciao carissima. Chi è Penelope delle Colonne?
Dunque, Penelope è un'alienata. Vive anni luce distante da noi. Beve cioccolata calda in compagnia dei suoi figli di carta, di notte. Qualche volta vengono a farle visita Emily Dickinson e Thomas Mann. Altre Tarantino e Tim Burton. Capita anche Walt Disney da queste parti. Ha bisogno solo dei suoi sogni. Quando a casa accadevano cose brutte, lei disegnava, creava storie, s’immergeva nell’altrove. Quando accade qualcosa di brutto, adesso, lei spegne tutto e va a Soroka dai suoi figli di carta. Grazie a questo è ancora viva. E voi volete farle credere che è sbagliato? Che dovrebbe fare la vita vera? Lei fa la vita vera... 15% di vita vera giusto per nutrire quell'85% dei suoi incubi sereni. 15% per mangiare, lavorare, andare avanti, sorridere a qualcuno. Nient'altro.
Io non ho bisogno d'altro
che dei miei incubi sereni.
Se vuoi davvero stare con me, amarmi, scava nei miei incubi sereni. Lì mi troverai; non seduta accanto a te in un pub a parlare del tempo. Tutto qui.

Vodka&Inferno è il tuo primo romanzo e sta riscontrando un gran seguito. Cosa ne pensi?
Devo ringraziare chi da quattro anni mi appoggia e non si è mai spostato facendomi cadere. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Il Vodka&Inferno è un NOI non un IO. È un SIAMO non un SONO.

Quando e come è nata l’idea del romanzo?
Non saprei dirlo. È nata come un fungo velenoso nella mia testa e adesso devo liberarmene scrivendo.

Quali personaggi sono nati per prima dentro la tua mente? A quale, se dovessi scegliere, sei maggiormente legata?
Viktor, partorito dalla mia mente a 13 anni.

Una scelta o un istinto innato quello di dedicarti a questo genere? Ti sei ispirata a qualcuno?
Non leggo mai o quasi (tranne Bram Stoker e classici) libri di questo genere. Adoro Palahiunk, Nabokov, Thomas Mann… ma perché non unire la vena Pulp con l’orrore e la poesia? Poi I vampiri sono una casualità, forse è stata la Luna a consigliarmi, non lo so.

Il tuo stile è unico e ipnotico. Molti si chiedono “come fa a scrivere in modo così dannatamente seducente”?
Mi piace giocare con le parole. Le mischio, le accosto, le invento spesso e volentieri. Amo giocare, sono un’infantile cronica e scrivo perché mi piace giocare a inventare storie, non per la fama o per chissà quale altro vano fine.

Entrando più nel romanzo, hai deciso di raccontare la storia di un’intera famiglia. La grande varietà dei personaggi è stata un ostacolo o un vantaggio?
Amo le saghe e i romanzi familiari. Guerra e Pace di Tolstoj, I Buddenbrook di Thomas Mann. La grande varietà dei miei figli di carta è stata una sfida, sì, ma anche un vantaggio: posso parlare di molti argomenti nei volumi a venire, ognuno di loro avrà una storia e comunque mi piacciono i lettori attenti.

Viktor e Frattaglia sono anime dannate così come tutti i personaggi che, nonostante la morte, sono predatori e prede delle passioni che li divorano. Dove porta questo inseguirsi?
Tutto porta alla fine che poi è sempre un nuovo inizio. L’inizio ha in bocca la sua fine.

Come mai hai deciso di ambientare la vicenda in Russia? Dobbiamo aspettarci qualche avvenimento della storia rinomato a interagire con i tuoi, ma permettimi, anche i nostri personaggi? E la tetra Venezia tornerà nel libro?
Venezia è lo porta dell’Occidente sull’Oriente. La Russia è il limite tra “noi” e “loro”. La domanda è: cosa succedeva in Oriente quando Dracula rincorreva la gonnella della sua Mina a Londra?

Sei stata in grado di sviscerare i vari personaggi sino ad assaporarne il sangue. Come entrare così a fondo della mente di una propria creatura?
Per me non sono personaggi, sono figli di carta più vivi di molti carnosi esseri che prendono l’autobus la mattina e guardano l’ultimo quiz in tv la sera. Loro mi parlano, siedono ai piedi del mio letto. Devo solo trascrivere, bisognerebbe chiedere a loro. Io sono mezzo non fine.

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo volume? Hai iniziato a scriverlo?
Sì, 137 pagine di puro caos, di battaglie, di scontri, di morsi, di ululati e malombre incastrate nella notte. 

Voi leggerete questo libro?




sabato 27 febbraio 2016

Nuovi arrivi libreschi #3

Buongiorno e buon Sabato carissimi lettori =D anche questa settimana vi devo mostrare dei nuovi arrivi *-* ultimamente, come avrete notato, sto ricevendo tantissimi libri e fortunatamente sono anche molto veloce a leggere!

In questa settimana non ho comprato nulla, quindi quelli che vedrete sono tutti omaggi di case editrici e autori che ringrazio infinitamente!!



Partendo da sinistra vedete Una presenza in quella casa di Paige McKenzie, che mi ha inviato la Giunti. L'ho già letto e finito proprio ieri, purtroppo non mi ha convinta e ne sono rimasta un po' delusa. Spero di farvi leggere presto la recensione. Poi vedete Al centro dell'universo di Morgan Matson e Tutta la verità su Alice di Jennifer Mathieu, entrambi omaggi della Newton Compton che ringrazio per la disponibilità e la celerità. Abbiamo iniziato da poco una collaborazione e già mi hanno mandato questi due piccoli gioielli *-* Il primo, come sapete, mi è piaciuto tantissimo (qui la mia recensione), il secondo sarà una delle mie prossime letture!
Infine Infinity - Hate in a mistery secondo volume della serie di Alessandra Cigalino. Chi mi segue saprà che la scorsa settimana ho partecipato alla presentazione del libro e la carinissima Ale mi ha donato questa copia, che mi sono subito fatta autografare *-* avevo già letto e adorato il primo (qui la mia recensione) e adesso non vedo l'ora di leggere anche questo!


Anche questo eBook Le tre caravelle in un mare di guai di Massimo Romagnoli, mi è stato inviato dalla Giunti. L'ho letto la settimana scorsa e mi ha fatto sbellicare dal ridere, super consigliato! (qui la mia recensione)



L'ultimo libro l'ho ricevuto qualche giorno fa e avevo già fatto la prima foto e quindi l'ho dovuto inserire a parte. Si tratta de Il sigillo di Aniox - Il destinato di Chiara De Martin, inviatomi dalla stessa autrice, grazie Chiara! Avevo letto tempo fa il primo volume della serie e l'avevo AMATO! (qui la mia recensione). Finalmente potrò leggere anche il seguito *-*
Di fianco vedete la mia nuova agenda, come potete notare amo l'azzurro e questa agenda, presa con il 50% di sconto, era sullo scaffale che aspettava proprio me!! La penna che ho agganciato all'elastico è un piccolo regalo ancora da parte di Alessandra Cigalino, ma quanto è carina questa ragazza? <3


Avete letto qualcuno di questi libri?
Quale vi ispira maggiormente?







venerdì 26 febbraio 2016

Novità in libreria: La felicità è una pagina bianca

Cari lettori oggi doppio post ^^ spero di non annoiarvi!
Dovevo fare questa segnalazione ieri, ma non sono più riuscita quindi ho posticipato ad oggi.
Ieri infatti è uscito La felicità è una pagina bianca di Elisabeth Egan, edito da Nord editore. Mi sembra un libro molto interessante e per questo sono qui a parlarvene.

LA FELICITÀ È UNA PAGINA BIANCA
Nord | 396 pp. | €16,60
Quando qualcosa non va, Alice Pearse si rifugia nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è ritrovata di colpo con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impiego da Scroll, una promettente start up che sta per inaugurare una catena di «sale di lettura», ovvero raffinati caffè dove sprofondare in comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si aspettasse e che, dietro l’apparenza meravigliosa, Scroll nasconde un incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina.

Intelligente e attuale, divertente e profondo, questo romanzo racconta con delicata ironia le difficoltà di una donna costretta a dividersi tra famiglia e carriera, sentendosi troppo spesso inadeguata. Almeno fino al momento in cui capisce che non bisogna fare tutto, ma concentrarsi solo su ciò che amiamo davvero. E credere – sempre e comunque – nei libri.


«Il romanzo di Elisabeth Egan è divertente e brillante e ci svela 
i retroscena più gustosi del mondo dell’editoria.» 
 THE WASHINGTON POST

«Una storia delicata e toccante, con una protagonista coraggiosa che, tra alti e bassi, ci mostra quanto sia faticoso - e gratificante – essere 'una mamma in carriera'.»
GLAMOUR


ELISABETH EGAN
è la responsabile della rubrica letteraria di Glamour. Inoltre scrive recensioni per le più importanti testate americane: da People al Publishers Weekly, dal New York Times al LA Times, dal Washington Post al Chicago Sun-Times. Attualmente vive nel New Jersey. 


Che ne pensate di questo libro?



Recensione: Al centro dell'universo

Buongiorno carissimi lettori ^^ oggi viene a trovarmi mia sorella quindi spero di passare un po' di tempo in giro per Pavia oppure insieme a lei a guardare tantissime puntate dei nostri telefilm preferiti! Ma prima che arrivi voglio farvi leggere questa recensione.
Ho ricevuto e letto Al centro dell'universo grazie alla Newton Compton. Abbiamo iniziato da poco una collaborazione, ma già mi hanno gentilmente inviato due libri, questo e Tutta la verità su Alice che non vedo l'ora di leggere *-*

AL CENTRO DELL'UNIVERSO
Newton Compton | 384 pp. | €12,00
Emily ha deciso di correre qualche rischio per trascorrere l’estate più travolgente della sua vita. Prima di Sloane, Emily non andava alle feste, parlava a malapena con i ragazzi, non aveva mai fatto niente di folle. Ma Sloane, un vero e proprio “tornado sociale”, è la migliore amica che si possa avere e l’ha tirata fuori dal suo guscio. Eppure, poco prima di quella che doveva essere un’estate epica, Sloane... scompare. Lascia solo una misteriosa lista con tredici cose, alquanto bizzarre, che Emily dovrà fare. Per esempio: “Cogli le mele di notte”. Va bene, abbastanza facile. “Balla fi no all’alba”. Perché no? “Bacia uno sconosciuto”. Che cosa?! Ma senza Sloane, Emily potrà farcela? Chissà cosa succederà, con tutta un’estate davanti e l’inaspettato aiuto dell’affascinante Frank Porter...

«Non credo che per essere coraggiosi si debbano fare grandi cose, 
quelle piccole sono le più difficili».
Al centro dell'universo è un libro delicato, che arriva dritto al cuore dei lettori e che incuriosisce per lo sviluppo della trama. Il tema fondamentale della storia è l'amicizia, un sentimento importante per la stabilità di ogni essere umano, così come per la protagonista. Tutta la vicenda ruota proprio sul rapporto tra Emily e Sloane e sul loro distacco improvviso. Sloane infatti è scomparsa insieme alla sua famiglia, nessuno sa dove siano andati e per quanto tempo stiano fuori. Ma Emily non può rinunciare così facilmente alla sua amica. È disposta a tutto per ritrovarla e scoprire perché se ne sia andata senza dire nulla. L'unico indizio è una lista, con tredici punti, che le ha mandato proprio Sloane, prima di scomparire nel nulla. Se alcune richieste sono divertenti e facili da realizzare, altre sembrano impossibili da fare per una ragazza timida come Emily.

1 Bacia uno sconosciuto.
2 Fai il bagno nuda.
3 Ruba qualcosa .
4 Rompi qualcosa.
5 Penelope.
6 In groppa a quel maledetto cavallo, cowboy!
7 55 S. Ave. Chiedi di Mona.
8 Il vestito con la schiena nuda. E un luogo per indossarlo.
9 Balla fino all'alba.
10 Racconta segreti al buio.
11 Abbraccia Jamie.
12 Cogli le mele di notte.
13 Dormi sotto le stelle.



Il lettore è incuriosito da questo aspetto della storia. Sembra che i tredici punti possano portare alla verità e a svelare che fine abbia fatto Sloane. Durante la lettura mi sono sentita molto coinvolta e spesso mi ritrovavo a immaginare cosa avrei fatto al posto di Emily e a come avrei affrontato ogni singolo punto. Staccarmi dalle pagine era difficile, perché volevo scoprire tutta la verità.
Emily si ritrova così per la prima volta nella sua vita ad affrontare un'estate pazzesca, che la porterà a scoprire un nuovo lato di se stessa. Nella sua ricerca non sarà sola, infatti conoscerà nel corso della storia tre nuovi amici: Dawn, Frank e Matthew, che l'aiuteranno ad eliminare le altre voci dalla lista.
Un aspetto che ho apprezzato è che la storia d'amore in questo libro passa in secondo piano. E' una sottotrama poco sviluppata e che quindi lascia molto più spazio all'amicizia tra Emily e Sloane. Cosa che ho trovato originale, visto che ultimamente si leggono tante, troppe storie d'amore.
La narrazione si alterna tra passato e presente, questo permette al lettore di conoscere anche meglio Sloane e di chiarire alcune situazioni che si verificano nel presente. Lo stile dell'autrice è molto fluido, ciò rende la lettura estremamente scorrevole.
E' stata una lettura molto bella, che mi ha conquistata pagina dopo pagina. Mi sento di consigliarla ad un pubblico di lettori adolescenti, perché credo sia la fascia di età migliore per apprezzare questa storia.

VOTO:

giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: Le tre caravelle in un mare di guai

Cari lettori buona giornata ^^ oggi vi faccio leggere una recensione breve del libro Le tre caravelle in un mare di guai di Massimo Romagnoli, edito da Giunti editore, che ringrazio infinitamente per avermi mandato l'eBook.
Non conoscevo questo libro prima, ma quando mi hanno proposto di fare la recensione, ho accettato molto volentieri per curiosità.

LE TRE CARAVELLE IN UN MARE DI GUAI
Giunti | 272 pp. | €12,00 (cartaceo) | €6,99 (eBook)
Per tutti i fan del Grande Lebowski, il primo romanzo di Massimo Romagnoli. Un giallo dalla comicità corrosiva e demenziale, destinato a diventare un vero e proprio cult.
Dietro le pacifiche sembianze di Gino Ginevra, proprietario di un pub della capitale che raccoglie gli esemplari più strampalati della specie umana quelli che vengono sbattuti fuori dagli altri locali - si nasconde un investigatore faidate che sfrutta la sua passione per l'astrologia per risolvere i casi senza speranza. E stavolta a rivolgersi all'astrodetective più famoso (nonché unico) di Roma, peraltro mettendogli in mano un bel po' di contante, è il facoltoso padre di Ernesto Valduzzi, un giovane di buona famiglia scomparso improvvisamente senza lasciare traccia. Un caso che assume ben presto un respiro internazionale. India, Vietnam, Myanmar sono il campo di azione di Gino Ginevra e dei suoi improvvisati luogotenenti: Tony, dalla fantasia straripante tendente al paranoico, e Gianpietro, per cui il livello dell'alcol supera spesso quello della ragione. Due aiutanti poco deduttivi ma piuttosto creativi... Tra adrenaliniche fughe su cammelli finti o su treni luridi e traboccanti di gente, i tre amici affrontano situazioni al limite della resistenza umana, come l'imprevisto bagno nelle acque putride del Gange durante una cerimonia indù o l'incontro troppo ravvicinato con una tigre nella giungla... Riusciranno le sottili arti astrologiche di Gino Ginevra a ricondurre a casa il giovane Ernesto?

Mi sono ritrovata a leggere questo libro all'improvviso. Quando ho letto la trama, spinta dalla curiosità, ho accettato volentieri la richiesta dell'editore di recensirlo.
Le tre caravelle in un mare di guai è un mix tra giallo e commedia, perfettamente riuscito, nato dalle abili mani di Massimo Romagnoli. Una storia molto divertente ma altrettanto interessante, che riesce a stupire e a catturare l'attenzione dei lettori. Una rocambolesca avventura condita da inseguimenti e misteri sempre più intricati. La cover, così come la storia, ricorda molto le commedie americane, che fanno sbellicare dal ridere proprio per le disavventure che dovranno attraversare i nostri protagonisti. Infatti spesso il lettore si ritrova a ridere da solo durante la lettura.
Gino Ginevra, protagonista della storia, si ritrova quasi per caso a fare il detective e dover ricercare un ragazzo scomparso. L'uomo che l'ha assoldato, padre del ragazzo di cui non si sa più nulla, è talmente disperato da chiedere l'aiuto di Gino, che si autoproclama perfetto per il ruolo grazie alle sue conoscenze di astronomia. Infatti grazie ai segni zodiacali, sembra saper leggere il futuro e il passato di ogni persona. Nasce così l'eroe di questo libro. Un uomo in cui molti lettori potranno rispecchiarsi e che ci accompagnerà durante la lettura. Insieme a lui personaggi secondari, ben strutturati, faranno da contorno per la riuscita di questo libro. Ognuno di essi si differenzia per certi aspetti dall'agli altri, rendendo la comitiva variegata e molto divertente.
Ho trovato Le tre caravelle in un mare di guai una bella lettura, leggera ed esilarante. Le quasi trecento pagine si leggono molto velocemente e vi ritroverete all'ultima pagina senza accorgervene. Lo consiglio a chi ama le commedie e vuole leggere qualcosa di leggero e veloce.

VOTO:


Che ne pensate di questo libro?
Vi piace questo genere?


mercoledì 24 febbraio 2016

Novità Newton Compton: dal 25 Febbraio in libreria!

Cari lettori dopo la doppia recensione di questa mattina, torno con un paio di segnalazioni ^^ infatti usciranno domani 25 Febbraio alcuni titoli interessanti per la casa editrice Newton Compton. Con la quale collaboriamo da poco e che ringraziamo per la fiducia. A proposito della Newton presto arriveranno due recensioni qui sul blog ;)

UN INVERNO DA LUPI
Newton Compton | 384 pp. | €12,00
Un thriller cupo come la notte, agghiacciante come la neveSvezia, 1717. Maija, suo marito Paavo e le loro figlie Frederika e Dorotea sono appena arrivati dalla natia Finlandia, sperando di dimenticare i traumi del passato e di ricominciare da capo in questa terra dura, ma carica di promesse. Sopra di loro si staglia il Blackåsen, una montagna la cui presenza affascinante e minacciosa incombe sulla valle sottostante con la sua ombra. Un giorno, mentre sta pascolando le capre, Frederika incappa nel corpo mutilato di uno dei suoi vicini di casa, Eriksson. La sua morte viene attribuita all’attacco di un lupo, ma Maija è certa che sia stata inflitta invece da una mano umana. Spinta a indagare dall’inspiegabile disinteresse della gente del paese allo strano caso e dalla speranza che la vedova di Eriksson ripone in lei, Maija scivolerà pian piano nella rete di misteri e tragedie che sono avvenute negli ultimi anni intorno al monte Blackåsen…

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PROMETTIMI CHE ACCADRÀ
Newton Compton | 224 pp. | €12,00
E tu credi alle coincidenze?Bianca e Carlo si incontrano per la prima volta una sera d’estate, in riva al mare, durante una festa di paese in Calabria. E mentre entrambi attendono trepidanti il passaggio della statua della Madonna, il vento solleva le fiamme dei falò sulla spiaggia… L’incidente in cui Carlo resta coinvolto non è grave, eppure l’immagine del fuoco s’imprimerà in modo indelebile negli occhi di Bianca, ancora bambina. Così come il ricordo dolce di quegli sguardi intensi che si sono scambiati. Tanti anni dopo, entrambi vivono a Roma. Bianca lavora come assistente di un politico e la sua vita è a una svolta: deve solo trovare il coraggio di cambiare. Carlo invece è uno psicoterapeuta stimato, che dedica una parte del suo tempo al volontariato. Sarà proprio il suo lavoro a farli ritrovare, mettendo entrambi di fronte a una serie di coincidenze troppo strane per essere ignorate. Troppo insistenti per pensare che incontrarsi di nuovo sia solo un caso…

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LA MIA FANTASTICA SCELTA SBAGLIATA
Newton Compton | 256 pp. | €9,90
Il romanzo cult Ti lascio ma restiamo amici era solo l’inizio
The Taking Chances Series

Chase Grayson non è mai stato interessato ad avere un rapporto che durasse più di una notte. Ma poi s’imbatte in una ragazza dagli occhi grigi, l’immagine dell’innocenza, e tutto cambia. Dal momento in cui Harper apre bocca per fargli sapere quanto lui la disgusti, Chase è perso di lei. Una principessa merita un principe azzurro che possa realizzare i suoi sogni. Non un tipaccio che trasformi la sua vita in un incubo. Per questo Chase decide di farsi da parte. Ma tutte le sue buone intenzioni vacillano quando Harper sembra innamorarsi del ragazzo che lui considera come un fratello. Chase vorrebbe proteggerla allontanandola da sé, ma non riesce a sopportare di vederla con qualcun altro. Quando toccherà a Harper scegliere tra i due, Chase sarà in grado di fare un passo indietro e rinunciare a lei, se questo significa renderla felice?

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99 GIORNI
Newton Compton | 384 pp. | €9,90

E se un giorno ti svegliassi e non ricordassi chi sei?Dall’autrice dei bestseller Dieci piccoli respiri e Quattro secondi per perdertiAbbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie…

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UPTOWN GIRL
Newton Compton | 320 pp. | €2,99 (eBook)
Jackie è una ragazza dell'aristocrazia americana, disposta a tutto pur di salvare il padre e quel che resta del suo impero. Per questo non esita a prestarsi al gioco di un ricco e ambiguo finanziere, che vuole sperimentare molto in fatto di sesso. Jackie cede al suo ricatto e, pur non dimostrandoglielo, è incredibilmente eccitata dai loro incontri. E così si trasforma lentamente in una bambola nelle sue mani.
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Che ne pensate di queste nuove uscite?
Quale libro pensate di leggere? 

DoppiaRecensione in ANTEPRIMA: Vodka&Inferno - La morte fidanzata

Buongiorno carissimi lettori ^^ come anticipato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook abbiamo letto entrambi Vodka&Inferno - La morte fidanzata, primo volume di una serie gotica di Penelope Delle Colonne, che uscirà il 28 Marzo. Ringraziamo infinitamente la casa editrice Milena Edizioni, per averci donato il libro. Ma ora eccovi le due recensioni in anteprima, buona lettura!

VODKA & INFERNO
La morte fidanzata
Milena Edizioni | 510 pp.
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? La morte fidanzata è il primo capitolo della saga Vodka&Inferno.

Christy
Un libro macabro, crudo e spietato è tutto questo e molto altro Vodka&Inferno – La morte fidanzata. Leggerlo non è stato affatto facile, ma devo ammettere che mi ha stupita tanto. E' stata una lettura affascinante e diversa dal solito, mi ha portata a scoprire un genere letterario che solitamente non leggo.

Lo stile dell'autrice è poesia, uno stile adulto, difficilmente riscontrabile in un'emergente. La storia è raccontata in modo originale e con una maestria unica. Il lettore è trasportato nel tempo e nello spazio, da Venezia alla Russia dell'Ottocento. È impossibile non appassionarsi alla storia di Frattaglia e Viktor e non provare emozioni durante la lettura. Il punto centrale di tutta la storia è sicuramente l'amore, in tutte le sue forme, giuste o sbagliate che siano. Le più di cinquecento pagine scorrono velocemente e senza che me ne rendessi conto ero già arrivata alla parola FINE.
Sebbene abbia trovato alcuni difetti, di cui vi parlerò tra poco, Vodka&Inferno è stata una bellissima lettura, molto interessante. Da questo libro dovete aspettarvi orrore, sangue e amori malati. Se invece pensate sia la solita storia di vampiri romance, non provate neanche ad aprirlo. Non dimenticate che si tratta di un fantasy gotico!
Come dicevo non mancano i difetti. Spesso infatti l'ho trovato prolisso, avrei scuramente eliminato tante pagine, a mio parere inutili e che distolgono l'attenzione del lettore da quella che è la storia principale. La lettura scorre ugualmente veloce, ma in questi punti mi sono annoiata ed ero anche indecisa se leggerle o meno. Mi è dispiaciuto che in molti capitoli Frattaglia neanche venga nominato, non dimentichiamo che dovrebbe essere uno dei protagonisti principali.
Altro punto a sfavore, secondo me è stata la scelta di inserire tanti, troppi personaggi e di farli risaltare tutti. Credo che il lettore faccia un po' fatica a ricordare tutti i nomi della famiglia e ad associare ad ognuno di essi un volto e un carattere.
Infine ultimo problema, il finale. L'ho trovato troppo accelerato, tanto che non ho ben capito cosa sia successo e perché negli ultimi capitoli cruciali.
Tutto sommato però credo che si meriti un bel 4. Voglio premiare l'idea e l'abilità dell'autrice e il suo voler osare. Difficilmente troviamo nelle librerie un libro come questo, con un linguaggio esplicito e senza censure e che riesce a colpire il lettore, proprio per il suo essere macabro.  

VOTO:

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Ezio
"Morte passeggiava per i corridoi. Svoltava l'angolo del primo piano. Saliva la scalinata del terzo. Un gradino dopo l'altro, sotto gli occhi attenti dei cosacchi impiccati alle pareti. Apriva la prima porta. L'anta pesante cigolava. Due braccia di luce tentavano di fuggire dalla stanza artigliando il pavimento in marmo ornato, prima di essere risucchiate dentro quando la porta si richiudeva. Qualche bisbiglio, poi Morte sedeva al capezzale."
Tende scarlatte cadono giù pesanti non permettendo a flebili raggi di sole di trapassare, il freddo della neve pietrifica le vallate, il silenzio si fa complice, la notte oscura senza luna si staglia alta nella volta celeste, le ombre giocano, si rincorrono, dominano, mentre il sangue scivola lungo le vetrate, lungo gli sguardi, lungo le vesti bianche che si macchiano. Impossibile la redenzione. È questa l’essenza più autentica di Vodka&Inferno, un labirinto di uomini perduti che si fanno preda e predatori, che soltanto nella morte possono ritrovare un varco, un riparo, un ritorno alla grandezza. La vodka brucia lungo la gola, la mente vacilla, non trova pace di fronte alle parole ricamate con maestria sulla pelle, è un veleno dolce cui non si può resistere, è poesia. L’esodo di una famiglia, il suo decadimento ormai segnato, la sua rinascita improvvisa emersa dalla terra arida e brulicante, la sua metamorfosi all’inizio di una nuova era. Sconosciuta, ignara, maligna. L’esodo di un’anima che non ha trovato pace, per cui non esiste salvezza nemmeno nelle acque stagnanti di una Venezia che la rifiuta, che la rende marionetta nelle mani e nei baci di un estraneo. L’esodo di un amore morboso, ossessivo, incestuoso, devastante. L’esodo di un potere nuovo che ubriaca, che rinforza, che fa perdere ogni insicurezza. Solo abbandonandosi alla morte, una nuova vita risorge. Incubo e illusione si mescolano, la notte diviene teatro di cupi presagi, un'intricata foresta di simboli e allegorie, il sangue è vita, il sangue è morte. Un ingranaggio perfetto, un carillon che sprigiona una litania ipnotica, oscura, ancestrale.
Il romanzo si apre in una Venezia putrida e animata da venditori di cadaveri senza scrupoli per poi ambientarsi definitivamente nella fredda e sconfinata Russia concentrandosi all'interno della città di Soroka, la terra dei Mickalov, il loro maniero tramandato da generazioni, l'avamposto da cui in passato esercitavano potere e supremazia, sfarzo e ricchezza. Ma i tempi sono cambiati, la nuova classe emergente borghese, i loro nemici storici, i Rodĉenko, sembra stiano avendo la meglio, pronti a afferrare il loro posto, pronti a estirpare il loro nome. I Mickalov sono inoltre perseguitati dalla malasorte, una nuova morte li ha colpiti, un nuovo carro funebre si avvicina: si tratta di Viktor, il nipote sfigurato dalla pazzia della madre, che è stato ritrovato privo di vita a Venezia e che sta per ritornare a casa per l'ultima volta, l'ultimo saluto a una terra che era stato costretto ad abbandonare. Viktor è stato sconfitto dalla vita, debole e insicuro, incapace di essere intraprendente e forte come il padre, è una vittima, è sempre stato l'anello debole della famiglia. E se la morte gli potesse dare una seconda possibilità? Baciato da gocce di sangue, il tenero Frattaglia è ossessionato da quel cadavere che ha ritrovato lungo i canali paludosi di Venezia tanto da averlo salvato dalle grinfie del suo padrone, la morte gli rende grazia, lo rigetta nuovamente in balia della vita: adesso Viktor è un vampiro, adesso è immortale, eterno, onnipotente, creatore. Accecato dal potere e dal desiderio di rivalsa, Viktor si mostra nella sua nuova natura alla famiglia convincendoli a sottoporsi alla metamorfosi, al lento fluire della vita in cambio dello scorrere della morte lungo le vene. Nella morte c'è la speranza di una rinascita.

"Ho trovato la cura giusta. Ho trovato la cura. Li convincerò, iniziano già a convincersi. So che mi seguiranno ovunque perchè sono forte, sono fortissimo, non sono mai stato così forte. Non mi sono mai sentito così. Avrei voglia di aprire in due il mondo e berne il sangue. Non vedo l'ora di tornare in città. Non vedo l'ora di mostrarmi di fronte a quelli che gioivano per la mia morte e che mi additavano per questo viso distrutto. Sono forte Frattaglia, sono forte."

Così la famiglia Mickalov (tutti tranne i più giovani) diventano parte di una nuova stirpe sfuggendo al lento decadere del corpo e al venir meno delle forze, dimenticando il peso di un corpo mortale, acuminando le loro potenzialità e abilità. Ma se la paura dell'eterno sonno sembra venir meno, le passioni più efferate rimangono intatte se non addirittura amplificate: così Viktor vuole riportare alla grandezza la sua famiglia dimostrando potere e ambizione smisurata, Boris si erge nella sua forza fisica a controllo del maniero e della educazione dei figli, Yuri insegue l'amore incestuoso per il piccolo Petr facendolo suo. Il prezzo della metamorfosi è l'eterno inseguimento e soddisfacimento delle proprie passioni e dei propri desideri, a questo nessuno può sfuggire.
Dopo i primi capitoli in cui si assiste alla metamorfosi e al nuovo assetto che la famiglia Mickalov assume, la seconda parte del romanzo narra i sotterfugi, i piani nascosti, le furbe strategie atte a rendere nuovamente prestigioso il nome della famiglia, ridando dignità alla sua storia e alle sue generazioni, sino ai capitoli conclusivi in cui una minaccia, ignorata persino dallo stesso creatore Viktor, avanza incessante lasciando dietro di sè una scia di sangue e morte. La famiglia non è esente dal pericolo, dalla disgregazione, da oscuri presagi intessuti al chiaro di luna.

Vodka&Inferno si impregna in maniera arrogante e prorompente nella mente del lettore che rimane incantato, ammaliato, ipnotizzato non soltanto dalla storia che scorre sotto i suoi occhi ma anche da una voce narrante che ha saputo usare uno stile nuovo, diverso, magnetico, incantevole nella sua oscurità. Un romanzo gotico, romantico, pieno di orrore e alchimia, di anime costruite e descritte in maniera eccelsa, di passioni struggenti e devastanti, di amore e morte che si mescolano intricandosi, di un'atmosfera fiabesca e oscura, misteriosa, grottesca. Questo romanzo, il primo di una saga che spero si articolerà in vari volumi, non ha deluso le aspettative, anzi le ha superate nonostante il sottoscritto non ami particolarmente la figura dei vampiri all'interno della letteratura e le possibili storie a esse correlate nonchè il linguaggio forte e esplicito ma che all'interno di questo contesto trova il giusto posto. Tutti gli ingranaggi funzionano alla perfezione, le statue del carillon sono pronte a fare la loro comparsa in scena, il sangue inizia a scorrere dalla sommità macchiandole e nutrendole contemporaneamente, la notte sovrasta il palcoscenico. Vi assicuro che questo romanzo emergente è degno di attenzione imponendosi come una delle migliori letture di sempre che ho sempre aspettato dal panorama italiano e che finalmente è arrivata. Insomma, non perdetevelo, afferratelo e fatelo vostro il prima possibile.

VOTO:

Voi lo avete letto? Che ne pensate?


martedì 23 febbraio 2016

Libri e Dintorni

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi abbiamo pensato di scrivere un breve post dedicato a alcuni libri che parlano di avvenimenti locali o ambientati nella nostra cittadina Alcamo. Abbiamo deciso di creare questo post sia per farvi conoscere qualcosa in più dei vostri blogger sia per sapere quali libri sono ambientati invece nelle vostre città... chissà magari si potrebbero scoprire storie interessanti in questo scambio =P

NIENTE CI FU
La meridiana | 112 pp. | €13,50

Il primo libro che vi mostriamo riguardo la storia di Franca Viola, la cui vicenda è stata approfondita nel nostro articolo, che ha destato interesse nell'autrice Beatrice Monroy essendo una delle prime donne a destare scandalo e scalpore sfuggendo ai meccanismi sociali del suo tempo e segnando un primo segno nella storia dell'emancipazione femminile. Franca Viola, alcamese di nascita, si è infatti opposta non solo al potere della mafia locale ma anche al classico meccanismo della "fuitina", termine usato a indicare una piccola fuga o meglio l'allontanamento di una coppia di giovani aspiranti coniugi dai rispettivi nuclei famigliari per far presumere, o addirittura rendere esplicita,l'avvenuta consumazione di un atto sessuale completo, in modo da porre le famiglie di fronte al "fatto compiuto", inducendole a concedere il consenso per il matrimonio, le cosiddette nozze riparatrici volte a conservare l'onore della famiglia, in particolare quella della donna, che altrimenti sarebbe profondamente macchiato dalla mancanza di raziocinio della figlia costretta a rimanere "zitella" a vita perché ormai non più vergine.



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LA FOSSA DEGLI ANGELI
Giovane Holden edizioni | 304 pp. | €16,00

Il secondo libro di cui vogliamo parlarvi è "La fossa degli angeli" dell'alcamese Antonio Manuel Cascio (che abbiamo recensito qui). Si tratta di una storia fantasy che ripercorre vari monumenti e luoghi alcamesi, in un misto tra mistero e avventura. Di seguito vi lasciamo la trama:
Il debutto narrativo di Antonio Manuel Marco Cascio è una storia in bilico tra romanzo di formazione e urban fantasy. Stile originale, piacevole attenzione ai dettagli descrittivi, intrigante ricostruzione di un ambiente giovane in cui gli adulti sono relegati a ruoli di comparse più o meno caleidoscopiche. Protagonista assoluto è un giovane diplomando amante della natura, delle Lettere, con molti e sinceri amici e una profonda fede religiosa. Nel corso di una gita al monte Bonifato entra rocambolescamente in possesso di una chiave-stella a sei punte posta su una croce di legno: sopra vi è inciso un messaggio in latino. È l'inizio di una grande avventura tra castelli, sotterranei, cimiteri e chiese di Alcamo. Manuel, in compagnia degli amici, di un misterioso frate appartenente all'ordine dei musici del cielo e di una bella ragazza irlandese di nome Selvaggia, insegue la verità che si cela dietro un terribile segreto custodito gelosamente dalla chiesa fin dal medioevo normanno. Sette chiavi corrispondenti alle sette porte, sette come i sette peccati capitali, sette come le stelle dell'Orsa Maggiore. Ogni chiave un enigma, risolverli tutti significa penetrare la vera natura di Lucifero e cogliere il suono del Tritonus Diabolicus. Ma il cammino per giungere alla rivelazione è lungo e passa per la Fossa degli Angeli.


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ALKAMAR - LA MIA VITA IN CARCERE DA INNOCENTE
Chiarelettere editore | 240 pp. | €14,00

Alkamar. La mia vita in carcere da innocenteInfine, una storia relativamente più recente e cruda sotto diversi punti di vista. Stiamo parlando del romanzo autobiografico "Alkamar, la mia vita in carcere da innocente" di Giuseppe Gulotta. (qui la recensione di Christy)
Tutto ha inizio nel lontano gennaio 1976. Siamo in provincia di Trapani, e il 27 gennaio vengono uccisi nel sonno due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. E la strage di Alcamo Marina. Un caso chiuso come un delitto perfetto: un innocente in carcere (Giuseppe Gulotta, che all'epoca aveva solo 18 anni) e i colpevoli fuori. Gulotta è stato torturato (scariche elettriche, botte e minacce) per essere costretto a confessare una colpa non sua. A testimoniarlo è stato, più di trent'anni dopo, il maresciallo Renato Olino, presente la notte delle sevizie. Oggi alla Procura di Trapani ci sono due inchieste aperte: una contro ignoti per l'eccidio, l'altra contro quattro carabinieri accusati di sequestro di persona e lesioni gravissime ai danni di Gulotta. Dal febbraio 2012 Giuseppe Gulotta è un uomo libero. Per la prima volta (con Nicola Biondo) racconta la sua storia in prima persona.


Quali libri inerenti alle vostre città conoscete?
Lasciateci i vostri consigli ^^

lunedì 22 febbraio 2016

Recensione: Eleinda - Una leggenda dal futuro

Buongiorno carissimi lettori e buon inizio di settimana. Ho tante recensioni da farvi leggere e da scrivere, perché ultimamente ho letto molto ma non ho trovato il tempo di scriverle. Spero comunque di occuparmene nei prossimi giorni, visto che domani finalmente finisco gli esami!!
Oggi però posso già farvene leggere una. Si tratta del primo volume della serie Eleinda: Una leggenda dal futuro di Valentina Bellettini.

ELEINDA
UNA LEGGENDA DAL FUTURO
NullaDie | 246 pp. | €20,00
In un futuro non molto lontano, uno scienziato a capo della European Technology utilizza le tecniche di clonazione fino a riprodurre il DNA di una creatura leggendaria. L’esperimento è un segreto dell’azienda, ma per una serie di eventi finisce nelle mani dell’universitaria Eleonora Giusti, già contraria agli animali creati dalla E.T. destinati alla vendita. Quando Eleonora incontra la creatura, però, percepisce che c’è qualcosa di particolare in lei, una forza misteriosa che arriva addirittura a proteggerla durante una visita alla E.T, decisa a riprendersi l’esemplare con qualsiasi mezzo.
È l’inizio di un viaggio tra leggende e fatti reali, tra ideali e progresso, tra la Natura e l’uomo che dimentica di farne parte, verso la libertà, la verità, e la riscoperta di sé. Perché il potere più grande dell’uomo è amare.
Anche una creatura diversa dall'uomo.

Eleinda – Una leggenda dal futuro è il primo libro di una serie fantasy, scritta dalla bravissima Valentina Bellettini. Addentrarsi in questo futuro prossimo, zeppo di fantasia e avventuroso è stato straordinario. Tante sono le emozioni che arrivano al lettore durante la lettura e che la rendono più vera e umana.
Eleonora ed Indaco sono i due protagonisti. Una ragazza e un drago che vivono in simbiosi, si amano e il loro è un sentimento puro e meraviglioso. Insieme, alla ricerca delle origini e dei poteri di Indaco, affronteranno sfide e migliaia di chilometri, tenendo il lettore con il fiato sospeso.
Durante lo scorrere della storia non riuscivo a staccarmi dalle pagine, seguire l'avventura dei due mi ha incuriosita molto e i tanti colpi di scena tengono alta l'attenzione del lettore.
Conosceremo anche altri personaggi secondari, con un certo spessore. Uno dei personaggi che ho amato maggiormente è Alessandro, un giovane che insieme al nonno aiuterà i nostri due protagonisti. Il ragazzo sembra provare dei sentimenti per Eleonora, ma non si capisce bene cosa pensi realmente. Mi è dispiaciuto che questo aspetto non fosse molto approfondito, però magari nei prossimi libri... chissà! Le descrizioni, alla base di ogni buon fantasy, di luoghi e personaggi in questo libro sono dettagliate e ben studiate per dare al lettore una visione più precisa della storia. Ho apprezzato molto l'abilità dell'autrice da questo punto di vista.
Purtroppo però la cosa che più mi ha fatto storcere il naso è lo scorrere troppo veloce di certi avvenimenti, che secondo il mio parere avrebbero richiesto qualche rigo in più. Soprattutto i combattimenti, li avrei preferiti più avvincenti, invece spesso si concludono in poche parole. Per questo non do il massimo dei voti al libro, altrimenti sarebbe stato perfetto.
Il primo libro di Eleinda insomma è una lettura veloce e appassionante, con uno stile fluido. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere fantasy e che vogliono scoprire una nuova storia di draghi.  


VOTO:




giovedì 18 febbraio 2016

Recensione: Il giovane Holden

Buongiorno carissimi lettori come procedono le vostre letture? Le nostre abbastanza bene, mi sto meravigliando di quanto io stia riuscendo a leggere in questo periodo :P Tra l'altro sto riuscendo ad alternare vari generi letterari e vari autori, dai classici della letteratura ai nuovi autori emergenti dedicandomi anche un po' di più al panorama italiano! Bè non mi resta che lasciarvi a leggere una nuova recensione di un libro la cui valutazione ha avuto bisogno di essere meditata a lungo per potere realmente entrarci dentro ^^

IL GIOVANE HOLDEN
Einaudi | 251 pp. | €12,00

Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.



"A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo. Continua soltanto a precipitare giú. Questa bella combinazione è destinata agli uomini che, in un momento o nell'altro della loro vita, hanno cercato qualcosa che il loro ambiente non poteva dargli. O che loro pensavano che il loro ambiente non potesse dargli. Sicché hanno smesso di cercare. Hanno smesso prima ancora di avere veramente cominciato"

Pura innocenza, candore incontaminato, veste bianca non erosa dal tempo, sguardo non inquinato dalla decadenza del mondo. Si erge sfrontato a difesa dei propri sogni, delle proprie speranze e convinzioni, lontano dalle disillusioni di una società ormai spenta, stanca. Mentre il mondo fuori si sgretola e soccombe a se stesso, lui rimane saldo, incapace di comprendere, incapace di farne parte. Non un eroe, non un titano indistruttibile ma un ragazzino, un giovane appena adolescente con gli occhi di un bambino spesso dimenticato, taciuto, nascosto, morto. Questa è la vera essenza di Holden. La parte più nascosta di noi e forse la più autentica, la parte "intoccata" dalle convenzioni e dalle strategie sociali che ci costringono ad adattarci, a perdere un io, non solo anticonformista e rivoluzionario, ma in grado di ritrovare ancora la bellezza della vita nelle piccole cose, una stretta di mano, il volto di una sorella, la quotidianità. Holden non riesce ad adattarsi, trova stretta la gabbia sociale che lo sovrasta: incapace di terminare gli studi viene cacciato da diverse scuole, noncurante e a tratti quasi egoista, un irresponsabile a prima vista, un immaturo incapace di scegliere e assumersi delle responsabilità, di diventare grande. Ma che fretta c'è a diventarlo, a sorpassare il valico quando hai soltanto 14 anni e vivi di sogni nel tuo mondo dove non c'è spazio per "la fantastica vita" degli adulti? Holden è l'intero romanzo: non c'è spazio per la narrazione di particolari avvenimenti degni di nota, né per personaggi secondari e poco utili alla costruzione, non c'è dinamicità. Ma il romanzo tuttavia non è, come si potrebbe supporre, piatto e monotono. Salinger ha creato un personaggio e lo ha sviscerato, l'intero mondo circostante, la neve accumulatasi nelle strade, i volti di gente simile, sono filtrati attraverso gli occhi di Holden mettendo in mostra tutta la sua personalità. Sono i suoi pensieri il vero protagonista del romanzo, è la sua anima fatta di dubbi e contrasti, di paure e idee impossibili da realizzare ma in cui credere fortemente. Perchè Holden riesce a credere ancora in un mondo che si sta disfacendo sotto i suoi occhi, in un mondo in cui bisogna essere inquadrato e inquadrasi, il rischio è quello di restarne fuori. Ma è proprio questo che fa Holden, rimane fuori, in disparte, come se fosse incapace di vivere ma la realtà è ben diversa. Lui vuole la vita, lui insegue la vita, quello che rifiuta è la vita che gli viene offerta, il mondo fatto di finto buonismo, superficialità, ipocrisia, ricerca dell'utile, un mondo losco, svuotato. Ma come riempirlo allora? Cosa vuole realmente Holden? Questa è la domanda chiave dell'intero romanzo che il protagonista si pone più volte, anche in occasione dei dialoghi con la piccola sorella. Si tratta quindi non di un viaggio tra le strade di una New York imbiancata, ma di un viaggio dentro la personalità di un ragazzino che Salinger ha saputo tratteggiare con maestria ricalcando alla perfezione pensieri e modalità di espressione (cosa che tuttavia non ho molto apprezzato nella lettura del libro). Holden si ritrova bloccato in un lago stagnante, incapace di muoversi, di trovare una direzione, di appigliarsi a un punto di riferimento in quel mondo caotico e estraneo a lui. E dove vanno le anatre quando il lago gela? Dova andrà il nostro Holden in futuro? 

"Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? 
Lo sa, per caso?"

Holden non vuole rimanere inghiottito dal mondo: vuole capirlo, ascoltarlo, instaurare un dialogo. Vuole essere sicuro delle decisioni che prenderà, vuole essere in grado di avere il pieno controllo di sè una volta che il tempo lo porterà al cambiamento, alla crescita. Ma già a questa età, la tipica età dei primi dubbi e problemi insieme al senso di inadeguatezza, Holden appare "grande" nella sua saggezza e nella sua tenerezza che sfocia sopratutto nei confronti della sorella. La maturità non è forse la capacità di fermarsi a vedere il mondo con i propri occhi e indirizzare, senza influenze esterne ma consapevolmente, la propria vita? Bisogna scavare, scavare ancora per entrare realmente dentro il personaggio: se all'inizio risulta essere insopportabile, troppo lavativo e irresponsabile, in realtà piano piano inizia a emergere la bontà e l'insofferenza di questo individuo tormentato dalla vita, dai suoi schemi, da quello che dovrebbe essere e invece non è. Non apatico, non superficiale, ma critico e tendente alla purezza. Eppure Holden non può non fare i conti con la realtà, tappa fondamentale della crescita di tutti gli individui, rappresentata simbolicamente dalle notti passate a New York tra alcol, sesso, fumo, approcci non riusciti con una prostituta. Perchè Holden non sa approcciarsi, Holden non vuole. Non vuole abbracciare e immergersi nel mondo che gli si mostra davanti, l'umanità gli desta quasi ribrezzo. Un romanzo di formazione, un viaggio interiore in cui immedesimarsi, un percorso alla fine del quale chiedersi "E se potessi realmente fare l'acchiappatore nella segale?"

VOTO:


Voi lo avete letto? Che ne pensate?



mercoledì 17 febbraio 2016

Boogeyman Saga: la serie fantasy di Irene Colabianchi

Buongiorno carissimi lettori, purtroppo anche questa volta vi faccio compagnia con un post programmato precedentemente. A quest'ora probabilmente starò studiando in università T.T manca solo una settimana e qualche giorno e poi finalmente sarò libera!!!
Comunque tralasciando la mia pazzia, oggi ne approfitto per parlarvi della saga fantasy romance Boogeyman Saga di una giovanissima autrice italiana Irene Colabianchi. Sono già stati pubblicati i primi due volumi della serie, che potrete trovare sia in eBook, sia in cartaceo.
Potete acquistare entrambi i cartacei, scrivendo direttamente all'autrice al seguente indirizzo email irecola999@gmail.com oppure contattandola sulla pagina Facebook qui.


FAILURE TO QUEEN #1
Link Amazon: qui
304 pp. (in eBook) | 360 pp. (in cartaceo) | €2,99
Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti. 
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.  
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?
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THE MATCH #2
Link Amazon: qui
432 pp. | €3,99
Elliott e Crystal hanno sfidato la Scacchiera Nera e la Regina è pronta a vendicarsi.
La vita della giovane ragazza, ora, è un turbine di pericoli e di sorprese inaspettate, costretta a vivere in una nuova realtà difficile e letale. La scoperta dell’oscura e brutale natura di Elliott, ha stravolto completamente ciò in cui credeva.
Elliott è ormai completamente preso dalle emozioni ritrovate nella sua anima nera e che condivide con Crystal, la ragazza di cui si è innamorato. Ed è disposto a rinnegare se stesso e andare contro il suo Re, per lei.
Anche i suoi amici li sostengono nella guerra che si sta scatenando: le ombre dell’Uomo Nero sono state incaricate di uccidere i due amanti e l’oscurità non è mai stata così spaventosa.
E quando sembra che la realtà abbia raggiunto una sua stabilità, una nuova e sconvolgente rivelazione stravolgerà per sempre l’equilibrio che si era creato e Crystal dovrà fare i conti con una verità che la madre le ha sempre tenuto nascosta.
La partita continua e giocare a scacchi non è mai stato così pericoloso…
Sarete pronti a difendervi dalla Regina Nera?

IRENE COLABIANCHI
è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico “Via di Ripetta”. Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti ‘la scrittrice’.
Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga di cui fanno parte anche altri romanzi (The Match e Checkmate, altri racconti a seguire).

Che ne pensate di questi due volumi?
Qualcuno li ha già letti?

martedì 16 febbraio 2016

Anteprima: La ricetta segreta per un sogno di Valentina Cebeni

Cari lettori buongiorno ^^ in questi giorni mi sto concentrando per dare gli ultimi esami di questo semestre, quindi mi scuso se non sono molto presente e spesso (come in questo caso) devo programmare i post. A fine mese giuro di tornare attiva e di visitare tutti i vostri blog <3
Oggi voglio mostrarvi una prossima uscita per Garzanti. Arriverà infatti in libreria il 18 Febbraio La ricetta segreta per un sogno di Valentina Cebeni. Inoltre, in questo post troverete delle sfiziose ricette tratte dal libro!!

LA RICETTA SEGRETA PER UN SOGNO
Garzanti | 352 pp. | €16,90
Un'isola lontana in cui tutto è possibile.Dove il vento parla di antichi misteri.Solo la magia dei dolci può svelarli.
Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell'isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d'amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un'isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.

 VALENTINA CEBENI
vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni nel cuore. Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.


LE SFIZIOSE RICETTE DEL LIBRO
(cliccare sulle immagini per ingrandirle)





Che ne pensate di questo libro? Siete curiosi?


lunedì 15 febbraio 2016

MiniRecensione: La cacciatrice di ossa

Buon inizio settimana lettori! Iniziamo questo lunedì con una breve recensione di un libro che non mi ha entusiasmato molto >.< Si tratta di uno dei romanzi di Kathy Reichs ma probabilmente uno dei suoi meno riusciti!

LA CACCIATRICE DI OSSA
Kathy Reichs |362 pp. | €13,00

Gambe flesse, cosce strette al petto, capo chino. Un braccio piegato all'indietro, l'altro teso verso l'alto con le dita irrigidite alla ricerca di un'impossibile via di fuga. Il cadavere ritrovato nella discarica di Morehead Road dentro un fusto riempito di cemento non ha ancora un nome. Ma ha già un codice: MCME 227-11. Il codice del nuovo caso affidato a Temperance Brennan, l'antropologa forense più brillante degli Stati Uniti. Tempe inizia subito a indagare, nonostante l'FBI sembri decisa a metterle i bastoni fra le ruote. A suggerire quella che potrebbe essere la pista giusta è un meccanico di scuderia per i bolidi delle gare NASCAR, Wayne Gamble. Wayne lavora all'autodromo non lontano da Morehead Road ed è convinto che quel macabro ritrovamento abbia qualcosa a che fare con la scomparsa di sua sorella, dodici anni prima, insieme all'aspirante pilota Cale Lovette. La loro era parsa solo una fuga d'amore, eppure, stranamente, anche in quell'occasione era intervenuta l'FBI. Perché adesso, a tanti anni di distanza, il Federai Bureau non vuole che Temperance si interessi a questo vecchio caso rimasto irrisolto? Cocciuta, acuta e ironica come sempre, Tempe torna a cimentarsi con la morte e con le storie sempre diverse che il corpo di ogni vittima racconta. Ma questa volta la verità ha i toni ingannevoli e ambigui del grigio: grigio come il cielo sopra il Charlotte Motor Speedway e come l'asfalto della sua pista ad alta velocità.




Un intreccio a tratti ben congegnato, uno stile semplice ma senza nulla di particolare (l'effetto sorpresa al termine di ogni capitolo è ormai un canone quasi obbligatorio nei romanzi thriller), una storia ricca di scenari, sottofondi, parole sospese. Una lettura leggera ma poco accattivante. La protagonista, Temperance Brennan, il cui soprannome per eccellenza è "doc", appare misurata, studiata, plasmata con discrezione nella personalità e negli atteggiamenti, spiccando nella eterogeneità dei personaggi che, come giusto che sia, rimangono in secondo piano. Una donna dedita principalmente al suo lavoro, un big nel suo campo (i suoi pareri vengono richiesti in diversi consulti) nella quale però sembra non esserci spazio per i sentimenti o per le emozioni (punto a favore per l'autrice che non si è dilungata sulla sua vita privata incentrando tutto sulla storia principale), quasi un automa con un solo interesse: ossa. 
Brennan infatti è un'antropologa forense che ha il compito di scoprire, a volte tramite frammenti di ossa, l'identità di cadaveri che giacciono sul tavolo operatorio ricostruendone ora del decesso, possibile causa, età, sesso. Ma questa volta il gioco sembra farsi più difficile. Morti collegate, amore, segreti, veleno, razzismo: queste sono le parole chiave del romanzo che corre veloce mostrando soltanto pezzi di puzzle, a volte visti da una prospettiva sbagliata, altre volte incompleti o errati, sino ai capitoli finali dove il quadro viene mostrato nella sua interezza e i tasselli prendono il loro posto. Ma a che prezzo? Anche in questo caso, come in molti romanzi thriller, Temperance, perseguendo il suo obiettivo e la ricerca della verità, dovrà far i conti con un incontro molto ravvicinato con la morte (insomma sempre a cacciarsi nei guai gli investigatori). La storia nel complesso è ben architettata, quasi un labirinto dove più strade si incrociano e si intersecano, ripescando elementi del passato e vite presenti. Un cadavere ritrovato per caso all'interno di una discarica determina la riapertura di un caso di qualche anno prima: due giovani fidanzati, Cale Lovette e Cindy Gamble sono scomparsi senza lasciar traccia. Che fine hanno fatto? Come mai all'epoca l'inchiesta fu breve e superficiale? E che collegamento c'è con l' FBI e con il gruppo Patriot Posse? L'interesse del lettore viene pian piano conquistato. Tuttavia più che dall'indagine in sè e dai colpi di scena (niente di troppo eclatante) la mia attenzione è stata rapita dalla storia dei due giovani amanti scomparsi quasi volessi finire il libro solo per sapere effettivamente che fine avessero fatto >.<
Tra interrogatori, molteplici personaggi che compaiono all'improvviso, storie discordanti, si snoda la storia che porterà (oltre a sospettare di tutti e di nessuno) a un'unica verità: spesso i mostri sono più vicini di quanto crediamo, spesso un'idea, un'ideologia può portare a commettere atti crudi e spietati. 
Il libro tuttavia, nonostante l'entusiasmo iniziale, non credo sia da annoverare tra i migliori thriller di sempre. 


VOTO:

Avete letto nulla dell'autrice?
Che ne pensate?






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