lunedì 24 luglio 2017

6° Compliblog: Tanti Auguri e Mega Sorpresa

Buongiorno carissimi lettori e TANTI AUGURI A NOI per questo nuovo traguardo *_*
Questo è il nostro 6° Compliblog, che emozione ** Un traguardo assolutamente nostro ma anche vostro! Come ogni anno, abbiamo deciso di festeggiare insieme a voi nel migliore dei modi: regalandovi tanti bei libri :P
Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni post che vi permetteranno di vincere, tramite minigiochi e non solo, i nostri fantastici premi (più in basso trovate le regole principali) :P



Immagine correlata


REGOLE:
1.Essere follower del blog e della pagina facebook
2.Commentare questo post lasciando anche la vostra email
3.I minigiochi verranno pubblicati dal 31 luglio al 4 agosto. Le regole di ciascun gioco verrano spiegate al momento opportuno.  
4.Oltre ai minigiochi, ci saranno anche estrazioni random quindi non demordete! 
5.Il 5 agosto verranno pubblicati i vincitori. 
6. FACOLTATIVO (ma a noi farebbe piacere): condividete questo post e invitate i vostri amici 

Dulcis in fundo....ecco i premi di questo nuovo Compliblog!

CARTACEO 

Risultati immagini per il marchio perduto del templare Risultati immagini per guida galattica per autostoppisti libro Risultati immagini per darkwing volume 1 libro 
 Risultati immagini per l'ombra del collezionista Risultati immagini per debora spatola avvento Risultati immagini per sette giorni pablo cerini
Risultati immagini per chiara panzuti Risultati immagini per elevator romanzo Risultati immagini per Dyvina Sollena


EBOOK
Risultati immagini per darktrilogy alfiere ebook




I vari premi verranno presentati nello specifico durante l'evento! Ringraziamo intanto tutte le case editrici e gli autori che come sempre ci sostengono e voi, GRAZIE!


Vi aspettiamo!
Che la festa abbia inizio!


giovedì 20 luglio 2017

Recensione: Le vite segrete di Twin Peaks

Buon pomeriggio carissimi lettori ^^ Oggi vi lasciamo una nuova recensione insieme anche al consiglio di vedere assolutamente la serie "Twin Peaks" del mio amato regista David Lynch (nonchè tutti i suoi film-capolavori eheh :P)! Infatti, dopo qualche settimana dalla fine di questa lettura, eccoci a parlare del libro del suo co-creatore Mark Frost che ha pubblicato un libro collegato alla serie ma che aggiunge sicuramente tantissimi nuovi spunti e indizi... in attesa della seconda uscita prevista per il prossimo anno con il dossier finale! 


LE VITE SEGRETE DI TWIN PEAKS
0
Mondadori | 359 pp. | €30,00

FEDERAL BUREAU OF INVESTIGATION 
Ufficio del Vicedirettore 
Philadelphia, Pennsylvania 
Caro Agente XXX: 
Il materiale allegato è confidenziale e destinato soltanto a lei. Il dossier allegato è stato rinvenuto il 17/7/2016 in una scena del crimine che si trova ancora sotto inchiesta. Tutti i dettagli della situazione sono classificati tre livelli sopra il top secret. Il materiale le viene affidato per un'analisi esauriente, nonché per la catalogazione e i controlli incrociati con tutti i database conosciuti in regime di Codice Rosso. Abbiamo bisogno di scoprire e di verificare l'identità della persona o delle persone responsabili della compilazione di questo dossier, e abbiamo bisogno di saperlo... ieri! Antefatto: il contenuto del dossier sembra in qualche modo collegato a un'indagine condotta molto tempo fa nel nord-ovest dello Stato di Washington dall'agente speciale Dale Cooper, che all'epoca era un mio sottoposto. Il caso riguardava una serie di omicidi avvenuti in una piccola cittadina di nome Twin Peaks e nei suoi immediati dintorni, in particolar modo l'assassinio di una giovane donna di nome Laura Palmer. 
Quel caso è considerato chiuso, ma alcuni suoi aspetti potrebbero risultare importanti per il suo lavoro: è per questo motivo che le forniamo l'accesso a tutti i rapporti e le registrazioni dell'agente Cooper. 
Inoltre, in allegato troverà un documento in cui sono evidenziate le precedenti analisi effettuate dal personale del Bureau sullo stesso dossier. Si rimbocchi le maniche, cominci a lavorarci – la rapidità è essenziale – e mi riferisca al più presto tutto ciò che riesce a trovare. 

Cordialmente, 

Gordon Cole (VICEDIRETTORE)





"Ci rivedremo ancora tra 25 anni". Così Laura Palmer, protagonista indiscussa ma non da sola, si rivolgeva al nostro giovane Cooper anni e anni fa. E a distanza di anni, proprio allo scadere di questo anniversario, Lynch e Frost ritornano con una terza serie. Era già stato tutto calcolato o è stato un caso? Eppure, per chi lo conosce bene, Lynch non lascia mai nulla al caso, ogni dettaglio, ogni suono in sottofondo ha un significato, ogni elemento, seppur insignificante, si ricollega a tutti gli altri. Potrei parlare ore e ore dell'amore incondizionato per Lynch e tutte le sue creazioni, ma cercheremo di concentrarci sul libro. 

Prima di tutto, e non per voler apparire banale, l'estetica. Il libro vale bene tutti i soldi segnati sul cartellino. Si tratta di un bel volume voluminoso, dalle pagine ben spesse, ricco di immagini, fotografie, appunti, note a margine, fascicoli top secret, fogli di altri libri, enciclopedie, trafiletti di giornale. Fantastico. Infatti l'intero libro non è altro che un dossier e quindi un vero e proprio insieme di materiali di diversa natura e provenienza: è come se partecipassimo noi stessi a questa indagine confidenziale, come se avessimo a nostra disposizione una scatola con tutti i fascicoli e le prove dell'indagine. Non sembra affatto, da questo punto di vista, un romanzo. E questo però ci pone davvero in primo piano, non più semplici lettori di una storia già vissuta e trascritta, ma partecipi di qualcosa che sembra reale. Esteticamente il libro è davvero straordinario e voglio riportarvi qualche immagine giusto per farvi un esempio:




Appare chiaro che risulta essere un libro rivolto ai fan prima di tutto (leggerlo senza aver visto le prime due stagioni non avrebbe senso e sicuramente non lascerebbe lo stesso sapore nè scaturirebbe certe emozioni nei confronti di personaggi che abbiamo amato precedentemente) ma spero vivamente invogli anche "estranei" ad avvicinarsi a questo mondo e a viverlo così come io, e molti altri, stiamo facendo. Il romanzo tuttavia non parla solo ed esclusivamente delle vicende svoltesi a Twin Peaks, anzi. Tutta la prima parte presenta qualche connessione sfumata (inutile negarlo) ma è tuttavia assolutamente indipendente dalle vicende che conosciamo. Viene infatti tracciato tutto un filo narrativo che inizia ancora prima del 1900 addentrandosi nella storia, nelle vicende di personaggi realmente esistiti, nelle vicissitudini che alcuni popoli hanno dovuto subire, diventando quasi a tratti un romanzo storico. Espediente utilizzato certamente ai propri fini: le "anomalie" (definiamole così per non fare troppi spoiler) sembrano avere radici più profonde di quanto sembrasse. Le teorie "complottiste" hanno un qualche fondamento? Chi sono gli "esseri" che qualcuno sembra aver incontrato? Cosa sono quelle luci che fluttuano nell'aria? Sembra che io stia parlando di una storia di alieni, penserete. Ma il termine alieno deriva dal latino "alienus" inteso come qualcosa di estraneo, appartenente ad altri. Non c'è ancora dato sapere molto in realtà sulla natura di questi "estranei" ma, se la mia visione non mi inganna e sulla piccola base delle conoscenze che ho dopo aver visto la serie, considerarli semplicemente extra-terrestri nell'accezione comune sarebbe alquanto riduttivo. C'è qualcosa di più grande, di più profondo, di più ancestrale. C'è qualcosa di "magico e misterioso", qualcosa di soprannaturale, qualcosa di spirituale, ecco. 



E poi, nella seconda parte, ritroviamo la nostra Twin Peaks con i personaggi che abbiamo sempre amato. Scopriamo nuove caratteristiche della personalità, eventi che hanno interessato anche la stessa infanzia dei personaggi sino agli avvenimenti più recenti che nella serie non avevano trovato spazio e non fanno altro che arricchire questo coro di voci infinito (inutile dire che ho amato tantissimo la parte dedicata alla Signora Ceppo <3). Inoltre si raccontano anche alcuni eventi posteriori alla fine della seconda stagione che lasciano nuove tracce e nuove domande senza però dipanare i nostri dubbi. Ah, e molti personaggi che credevamo essere poco importanti saranno rivalutati sotto tutta un'altra luce. 

Così Frost crea un libro assolutamente eclettico e pieno di espressività artistica (offertagli anche dai vari tipi di fascicoli che sono presenti) tra note storiche, leggende, teorie filosofiche e religiose, elementi fantascientifici e segreti che aumentano sempre di più, sino a un finale assolutamente aperto dove si scopre l'identità dell'archivista (colui che ha catalogato tutti gli elementi del dossier). Le vicende di Twin Peaks sono forse un piccolo frammento di un puzzle molto più grande? Che ruolo hanno alcuni cittadini? Cosa è successo a Cooper? Forse tutto sarà spiegato durante questa stagione e forse, come la Signora Ceppo ha detto nell'ultima puntata, "Laura is the one". Chissà se tutto ritornerà a lei. 


Dulcis in fundo, consiglio assolutamente questo libro ai fan e ai non fan a cui suggeriscono di recuperare questo gioiellino indiscusso!  


"I gufi forse non sono quello che sembrano,
ma hanno pur sempre una funzione indispensabile:
ci ricordano di guardare nell'oscurità"




Voi lo avete letto?
Che ne pensate?

lunedì 17 luglio 2017

Recensione: Il rumore della pioggia

Buongiorno lettori e buon inizio settimana ^^ cosa state leggendo in questi giorni?
Oggi vi parlo di un noir italiano da scoprire e che riuscirà a stupirvi. Il rumore della pioggia di Gigi Paoli, edito dalla Giunti, è stata una piacevolissima sorpresa. Presto leggerò il seguito perché voglio scoprire principalmente se e come è migliorato lo stile dell'autore.

IL RUMORE DELLA PIOGGIA
Giunti | 288 pp. | €15,00
Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente e, come se non bastasse, la visita del presidente israeliano ha completamente paralizzato la città. Carlo Alberto Marchi è intrappolato nella sua auto che da casa lo porta al Palazzo di Giustizia, quando apprende una notizia davvero ghiotta per un cronista di giudiziaria a corto di esclusive: all’alba, in un antico palazzo di via Maggio, la prestigiosa strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré coltellate l’anziano commesso del negozio di antichità religiose più rinomato di Firenze.
Un caso molto interessante anche perché il palazzo è di proprietà della Curia e sopra al negozio ha sede l’Economato. Marchi si mette come un mastino alle calcagna dei magistrati nella speranza di tirar fuori uno scoop e chiudere finalmente la bocca al direttore del Nuovo Giornale. Sempre correndo come un pazzo, intendiamoci, perché a casa c’è Donata, la figlia di dieci anni che inizia a lanciare i primi segnali di un’adolescenza decisamente in anticipo. Ma stavolta conciliare il ruolo di padre single con quello di reporter d’assalto sembra davvero un’impresa disperata: sì, perché c’è tutto un mondo che ruota intorno al delitto di via Maggio e le ipotesi che si affacciano sono sempre più inquietanti. Su tutte, l’ombra della massoneria, che in città è prospera e granitica da secoli. E l’inchiesta corre veloce in una Firenze improvvisamente gotica e oscura. 


Quando ho avuto tra le mani questo libro ero un po’ titubante, visto che non amo particolarmente il noir italiano. Ma non appena è arrivato anche il secondo libro dell’autore, sempre incentrato sulle vicende del giornalista Carlo Alberto Marchi, non ho resistito e mi sono fatta prendere dalla curiosità. Adesso che sono giunta alla fine posso affermare di aver fatto più che bene, altrimenti mi sarei persa una storia magistrale, intrisa di mistero.
È questo che Gigi Paoli porta davanti l’attenzione dei suoi lettori, una storia matura, nient’affatto banale e riccamente dettagliata. 
La storia è ambientata a Firenze, che l’autore ci presenta sotto una luca diversa, grigia a causa della forte pioggia che si sta abbattendo da giorni sulla città. Carlo Alberto Marchi, giornalista del Nuovo Giornale, si occupa di vicende giudiziarie, il Palazzo di Giustizia è ormai la sua seconda casa e i magistrati ormai lo conoscono e si fidano. Ma non appena apprende la notizia di un omicidio avvenuto in via Maggio, nota via dei vecchi antiquari, non può farsi sfuggire l’occasione di qualche scoop prima dei suoi colleghi. Se inoltre implicata nell’omicidio di un vecchio commesso sembra esserci di mezzo la Chiesa, le vendite del giornale sono assicurate.
Inizia così a svilupparsi l’intricata rete di indagini punto cardine di questo romanzo. Carlo dovrà dividersi tra la figlia, che inizia a sentire il peso dell’assenza del padre per lavoro, e il giornale. Si ritrova a dover indagare
per ottenere informazioni e così poter scrivere sul giornale.
Il rumore della pioggia è un ottimo noir, scritto in maniera eccellente, con un ritmo incalzante che riesce a destare curiosità. Tutta la storia ha un’unica costante che accompagna i personaggi durante le indagini: la pioggia, che risulta essere lo sfondo più adatto alla vicenda. 
In un’unica storia Gigi Paoli con grande abilità narrativa, è riuscito ad inserire temi diversi come massoneria, politica, omicidi a sfondo sessuale, … il risultato è un libro dal grande potenziale sfruttato brillantemente. Insomma per essere alle prime armi Gigi Paoli mi ha già conquistata, mostrando la sua bravura nella scrittura e nel raccontare le storie. Assolutamente consigliato!






sabato 15 luglio 2017

Segnalazione: "Schegge di ricordi"

Buon sabato carissimi lettori :) Oggi vi auguriamo una buona giornata con una nuova e fresca segnalazione della Amazon Publishing: il libro arriverà il 18 Luglio! Si tratta del secondo capitolo della serie "Schegge" di Monica Lombardi :P Voi cosa state leggendo?



SCHEGGE DI RICORDI
Amazon Publishing | 366 pp. | €9,99 | 4,99 (ebook)

È sopravvissuta. Ora vuole ricominciare a vivere.Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre. Quando tornano alla loro vita, niente è più come prima. Livia, quella che è stata più a contatto con il mostro, di notte sogna la sua prigionia e di giorno non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che lui tornerà. E infatti il mostro si avvicina, più folle e spietato che mai. Con un solo obiettivo: insinuarsi per sempre nella mente di Livia.Il commissario Claudio Sereni, a sua volta vittima di un insolito incidente di cui non ha memoria, dovrà riprendere le fila del caso del rapimento delle due amiche rimasto irrisolto. Attorno a lui orbitano il collega Emilio Arco e la sensitiva Ilaria Benni. Dovrà muoversi con decisione per stanare il mostro e allo stesso tempo con delicatezza per non spezzare la fragile corazza che Livia ha costruito intorno a sé, ai suoi ricordi e ai suoi sentimenti.


L'AUTRICE:
Monica Lombardi lavora come traduttrice e interprete free-lance. Per alcuni anni ha scritto e pubblicato fan fiction su alcuni siti americani, per poi approdare a storie con personaggi suoi. Ama il cinema e le serie tv ed è convinta che questo suo amore per le storie narrate sul piccolo e grande schermo si percepisca in quello che scrive. La prima serie che ha pubblicato ha come protagonista un tenente della Omicidi di Atlanta, Mike Summers. A questi quattro romanzi sono seguiti la commedia romantica Three doors – La vita secondo Sam Bolton, la serie romantic suspense “GD Team” e quella distopica “Stardust” (tutti Emma Books). Con Amazon Publishing ha pubblicato Schegge di verità. “Scrivere è sentire il mondo che respira”, questo il motto che riassume il suo approccio alla scrittura.



E voi, lo vorreste leggere?
Avete letto altro dell'autrice?

venerdì 14 luglio 2017

Recensione: Il corpo dei ricordi

Buongiorno carissimi lettori e buon fine settimana ** L'aria di mare mi fa proprio bene e sto trovando tanto tempo per leggere....era ora! Ho deciso di iniziare la stagione estiva dando spazio ad un'autrice emergente e...sono rimasto profondamente colpito. Curiosi? La recensione vi aspetta! :P


IL CORPO DEI RICORDI
Risultati immagini per il corpo dei ricordi
Milena Edizioni | 206 pp. | €12,00
In un paradiso terrestre come lo Stato, unico custode della cultura umana in un mondo ormai devastato dalle guerre, la morte è diventata illegale. Paura e dolore sono ridotti ai minimi termini e la tristezza è mal tollerata. Ogni difetto viene eliminato con un colpo di bisturi. Eventuali giovani morti, vittime di incidenti o malattie, tornano in corpi nuovi pieni di ricordi del passato. Yolande, cresciuta dai seguaci di un culto della morte, fatica a inserirsi nel mondo perfetto. Fra ricordi dolorosi e sogni funesti, il suo unico desiderio è quello di sembrare normale. La situazione precipita quando riceve una telefonata inaspettata: Kristof, il suo amato marito, è appena morto.





"Sarebbero comunque Tornati tutti. Si tornava sempre, in un modo o nell'altro. Si doveva tornare per evitare agli altri inutili rimpianti. Si doveva tornare per non obbligare gli altri a ricordarli. Si doveva tornare perché così non ci sarebbe stato alcun problema."

Indipendentemente da quale sia il nostro percorso di vita, il finale è sempre lo stesso. Pur prendendo scorciatoie, strade malmesse, pur allontanandosi dal percorso abituale, il labirinto e il groviglio ci conducono sempre alla stessa meta: la belva oscura, la madre a cui tutti ritorneremo, le braccia di una pace agognata come fine delle sofferenze, il rapace che troppo presto potrebbe fare di noi le sue prede. La morte è lì in agguato. Ma questo ci spinge forse a vivere con paura e angoscia? O piuttosto non ci incita a godere appieno dei nostri anni, del nostro tempo, di noi stessi, proiettandoci al di là del tempo e dello spazio? Non ci incita forse ad aspirare e raggiungere la felicità? Forse, proprio grazie alla coscienza della nostra natura effimera e fugace, potremmo davvero capire quale sia il giusto valore da attribuire alle nostre azioni, ai nostri obiettivi, ai nostri sogni, alla vita che fugge come un soffio di vento. Eppure Yolande non sa nulla di tutto questo. Nel mondo in cui vive la morte è stata esiliata, dimenticata, oscurata, resa un mero fatto burocratico. Un'apparenza. Non si muore per davvero. Finalmente l'uomo si è elevato al di sopra della morte, come un Dio ha scelto di vivere senza questa paura intrinseca nella natura umana stessa. Cosa è la morte? Cosa significa morire? Nessuno deve preoccuparsi, nessuno deve guardare a quel momento. Anche perchè la sua esistenza è stata completamente cancellata dalla mente degli uomini. Se la morte è solo un attimo, se l'uomo-Dio ha reso possibile invertirla, perchè non vivere felici? E Lei, sola, sconosciuta agli uomini, non ha più prede.

"Era sola la belva dei boschi, la Morte - ecco cos'era, realizzò Yolande - la Morte a cui tutti scampavano, a cui nessuno pensava, ignorata dagli uomini che erano stati il suo unico conforto e amore. La Morte soffriva come ogni creatura non voluta; e, come tale, anche lei aveva deciso di morire. Di mangiarsi. Di lasciarsi andare per sempre al buio."

Tutti coloro che moriranno entro il Termine, saranno riportati in vita. Perchè questa cosa appare a Yolande negativa? Forse perchè lei proviene dal di fuori e non riesce perfettamente a integrarsi in questo Mondo, lontano dall'esperienza della morte, dai rituali della madre, dalla sofferenza di perdere una persona cara. Cosa può fare se non fingersi uguale agli altri? Eppure a lungo andare le crepe si faranno sempre più profonde. Tutto inizia quando viene avvertita della morte del marito. Un incidente. La corsa all'ospedale. Il momento del riconoscimento. Quel corpo esanime, freddo, muto ad aspettarla. Un ultimo bacio prima di andare via. Perchè suo marito ritornerà, questo è vero... ma sarà realmente lui? Non siamo altro che involucri contenenti ricordi. Basta quindi conservare (dopo una registrazione che avviene periodicamente) tutte le informazioni cerebrali all'interno di sofisticati database. Ed ecco i morti tornare dalla tomba ancora prima di arrivarci, perfettamente uguali a prima, con gli stessi ricordi, la stessa personalità, gli stessi pensieri. Ma siamo soltanto questo? La morte può effettivamente essere sconfitta? Siamo mostri, automi, o umani irriproducibili? Eppure quell'uomo che adesso dorme di nuovo accanto a lei sembra proprio suo marito. Stesso odore, stesso sapore, stesse parole pronunciate a gran voce, stessa premura e devozione. Come se la morte lo avesse soltanto sfiorato facendogli una carezza.

Yolande si muove così, un po' spaesata e confusa, in un mondo in cui tutto appare fermo ed immobile. Non c'è nulla che sia animato da una scintilla. Tutto appare piatto e sereno, non ci sono tempeste all'orizzonte. Quasi un ambiente sterile che emerge, a mio parere, anche con le descrizioni disseminate lungo il romanzo:

"Per cominciare il reparto Ritorno non era solo il più isolato di tutto l'ospedale, nè il più silenzioso: era anche il più spoglio. Nell'atrio bianchissimo c'era solo una donna dall'aria vigile e indifferente, che notò a malapena lei e il dottore. [...] Sedeva immobile come un oggetto di arredamento, fasciata nell'uniforme bianca come le pareti, la scrivania, la sedia; e la sua pelle era così evanescente da dare l'impressione che fosse sul punto di sparire, inglobata dal posto di lavoro."

Sembra quasi che l'uomo abbia perso la propria identità, la capacità di provare emozioni reali, l'anima vitale che lo animava nei tempi passati, come se fosse stato istruito per una felicità fittizia ma sufficiente. Privato di una sua componente importante. Il mondo di Yolande è un mondo di marionette.

"Dal finestrino chiuso guardava le strade piene di cittadini sorridenti come da uno schermo televisivo. Stavano lì, ignari della miseria al di fuori dei confini, intoccabili e benedetti, creature privilegiate della storia. Intrappolati lì, nella propria ignoranza, nelle propria mura domestiche,  nei libri censurati, nelle informazioni distorte, inconsapevoli di tutto, oscenamente felici, maledetti, reietti dei martiri, lieti e ignari del proprio vuoto."

Un libro davvero molto bello. Sia per la tematica trattata, sia per tutti gli elementi che fanno da contorno alla struttura principale, sia per il finale (molto apprezzato da parte mia), sia per la genialità, passatemi il termine, di un'opera breve ma che ti rimane dentro. Un vero e proprio gioiellino italiano. Si potrebbe dire molto altro ancora ma finirei per disseminare questa recensione di spoiler togliendovi il gusto di leggerlo, cosa che io vi consiglio assolutamente di fare! Spero davvero che questo libro, come purtroppo accade ingiustamente per molti esordienti, non passi inosservato. Profondo, audace, per nulla scontato e ricco di spunti di riflessione, cruento e grottesco, veritiero.


"Perchè noi abbiamo ben chiaro il senso della vita, che non è andare oltre, in chissà quale realtà inesistente; perchè noi sappiamo che la vita è qui ed ora, e senza la morte a inciampare nei nostri pensieri non dobbiamo preoccuparci di niente se non di essere dei bravi cittadini."





Voi avete letto questo libro?
Che ne pensate?
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